Nomen omen.
Black&Blanc
Un puro esercizio di stile costruito sulla contrapposizione suggerita dal nome: bianco e nero, positivo e negativo, pieni e vuoti.
Il progetto lavora sulla sovrapposizione delle lettere e sul ritmo della composizione, trasformando il nome stesso in una immagine originale e unica.
Il nome come materia grafica.
Varia il peso, il colore e la sovrapposizione delle lettere: resta il gioco tra presenza e assenza.

Bianco/nero.
Le lettere vengono trattate come forme, prima ancora che come testo. La sovrapposizione tra positivo e negativo costruisce un'immagine in cui la lettura è possibile, ma mai immediata.
E' un lavoro senza brief commerciale: un esercizio libero sulla composizione, sulla proporzione e sull'ambiguità visiva.